Gubbio


A soli 15 km dal Castello di Baccaresca sorge la storica cittadina di Gubbio, conosciuta da molti come “la città dei matti”. Attenzione però, per ottenere la “patente da matto” dovrete aspettare il 15 maggio e sperare che un eugubino doc garantisca per noi. Se però vi trovate a visitare questa città in un altro periodo dell’anno non temete, non mancheranno luoghi altrettanto interessanti da visitare.

Punto di partenza è sicuramente il Duomo, la principale chiesa della città che contiene al suo interno preziose opere di artisti locali del Cinquecento. Da qui potete facilmente accedere alla suggestiva piazza Grande che ospita il Palazzo dei Consoli e ammirare uno straordinario panorama nella valle eugubina. Entrando nel Palazzo dei Consoli, museo storico della città in stile gotico, non perdetevi le sette “Tavole Eugubine”, il più importante documento per la storia dei popoli italici, datate fra il III e il II secolo a.C.

Di fronte al Duomo sorge il Palazzo Ducale, eretto nel secondo Quattrocento per volontà del Duca Federico di Montefeltro, di cui si può ammirare lo studiolo (copia fedele dell’originale esposto al Metropolitan Museum di New York) oltre a uno splendido cortile interno composto da una serie di archi a tutto sesto sorretti da colonne e capitelli decorati. Non lasciatevi sfuggire poi la Casa di S. Ubaldo, antica casa torre dove abitava il Santo patrono di Gubbio che risale a un periodo compreso fra il Due e Trecento. Dirigendovi fuori dalle mura antiche, seguite le indicazioni per l’antico Teatro Romano, risalente al I secolo a.C. e restaurato fra l’Otto e il Novecento che durante la stagione estiva diventa il palcoscenico per numerosi spettacoli classici. Se volete cercare un po’ di ristoro nel verde, lungo le vecchie mura della città si trova il Parco Ranghiasci che offre una delle migliori viste su Gubbio. Il famoso monte Ingino dove nel periodo natalizio viene “decorato” l’Albero di Natale più grande del mondo è una tappa imperdibile per vivere appieno la magia del territorio eugubino e ammirare la Basilica di Sant’Ubaldo che ospita le spoglie del santo patrono della città. Prima di lasciare la città assicuratevi di far visita alle antiche botteghe di fabbri ancora presenti in paese e testare qualche piatto tipico come la crescia al panaro, una focaccia salata da gustare con gli affettati locali e con il friccò di agnello, anatra, pollo e coniglio, la torta al formaggio o i piatti con il tartufo e per i più golosi provate i Ganascioni delle Suore di Santa Lucia, i quali venivano anticamente offerti insieme alla “Barcarola” il nome che gli eugubini usano per caffè d'orzo e mistrà.




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